Il 25 ottobre si festeggia il World Pasta Day, la giornata mondiale della pasta, uno degli indiscussi simboli della cucina italiana nel mondo.

Cumpari Turiddu la considera da sempre il suo piatto preferito, tanto da farne uno dei suoi cavalli di battaglia (avete provato gli Spaghetti alla Turiddu?), ma in una giornata così particolare la sua memoria vola al cinema.

Nelle trattorie italiane in America (e non solo), infatti, campeggiavano sempre iconiche le immagini delle scene più famose del cinema che immortalavano questo preziosissimo ingrediente.

Ecco perché, un po’ per gioco e un po’ per nostalgia, Cumpari Turiddu ha deciso di raccogliere quelle più significative per lui, ecco quindi le sue 5 scene preferite (più un extra per i nipoti).

  •  “C’eravamo tanto amati”

Cinica, comica e dal retrogusto amaro è senza dubbio la scena più famosa del capolavoro di Ettore Scola “C’eravamo tanto amati” del 1974, che vede Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores incrociare le forchette piene di maccheroni come i tre moschettieri e dichiarare impietosamente che la loro generazione ha fallito.

  • “Spaghetti House”

Con un tocco delicatamente irriverente Nino Manfredi, in questo film del 1982 di Giulio Paradisi, trasforma gli spaghetti alla Puttanesca in una sensuale e goliardica metafora della vita.

  •  “Miseria e Nobiltà”

Un po’ macchietta, un po’ Arlecchino un insuperabile Totò, nel celebre film di Mario Mattioli del 1954, si abbuffa senza ritegno di spaghetti facendo il verso all’atavica maschera bergamasca.

  • “Big Night”

Questo film del 1996 è una commedia raffinata sul cibo e sulle occasioni mancate che fa tanto sorridere Cumpari Turiddu.

I due fratelli italiani, Primo e Secondo Pileggi, attraverso la cucina di un ristorante newyorkese raccontano il loro amore sconfinato per l’Italia. Facile capire perché gli piaccia tanto, no?

Esilarante la scena in cui due giovanissimi Stanley Tucci e Campbell Scott cercano di spiegare agli americani come mangiare all’italiana.

  • “Un Americano a Roma”

Il primo posto va indubbiamente agli spaghetti fumanti che Alberto Sordi, alias Nando Mericoni, addenta soddisfatto in questo film del 1954 firmato da Steno.

Qui Albertone nazionale con il mito del sogno americano si lascia conquistare dalla pasta che “batte” gli hamburger a mani basse.

  • “Lilli e il Vagabondo”

Fuori classifica, ma impossibile da non menzionare, è senza dubbio la celebre del “bacio allo spaghetto” tra i due protagonisti del celebre cartone Disney del 1955.

Sebbene ad oggi sia una delle scene più conosciute del mondo dell’animazione non tutti sanno che in produzione Walt Disney aveva deciso di tagliarla. Fu la determinazione di Frank Thomas, che da solo animò la scena disegnandola interamente a mano, a dissuaderlo.

E tra un timballo e uno spaghetto siamo giunti alla fine di questo viaggio storie e ricette golose che raccontano un mondo, quello della cucina, che va oltre i limiti dello spazio e del tempo, perché alla fine, si sa, un buon piatto di pasta mette sempre tutti d’accordo.