Il sapone artigianale: un’arte antica al profumo di Sicilia
Sugnu fattu d’aliva
e petra forti,
Sugnu vinutu cca ppi lucintari,
Mmanu mi desi a ‘na picciotta
Comu la nivi mi fa squagghiari
“Sono fatto d’oliva e di pietra pomice. Son venuto qui per lucidare. Messo in mano a una fanciulla. Come la neve mi fa squagliare”. Era questa la traduzione italiana di questo vecchio indovinello che la nonna ripeteva in dialetto al suo curioso nipotino. Quale fosse l’oggetto misterioso per la nostra cultura non è così immediato, ma per Turiddu era abbastanza chiaro: si parlava, senza dubbio, del sapone.
Il sapone artigianale la nonna lo preparava due volte l’anno. Quasi sempre quando lui era a scuola.
Si destreggiava come una maga d’altri tempi tra pentoloni e ingredienti: scarti di grasso, olio d’oliva o strutto che venivano sciolti nella soda caustica.
La nonna versava tutti gli ingredienti nella “caorara”, poi, quando tutto il grasso si era sciolto, aggiungeva essenza di lavanda o citronella e cominciava a mescolare l’intruglio con un grosso bastone di legno.
Una vicina di casa che l’aiutava, cummari Nina, nel frattempo, versava piano piano l’acqua distillata nella pentola per evitare che prendesse il bollore. E così, mescolando mescolando si formava il sapone.
Il composto “magico” veniva versato poi in uno stampo rettangolare e dopo un paio di giorni, una volta raffreddato, si tagliava in forme più piccole e si faceva stagionare per un paio di mesi prima di usarlo.
Sa di Sapone, ha ripreso questo metodo antico di saponificazione a caldo e ha realizzato una linea di prodotti artigianali, dermatologici e biologici arricchendoli con le migliori materie prime che solo la Sicilia può offrire. Oli essenziali, terre naturali, polveri officinali, farine pregiate, ma anche fiori e frutti di quest’isola meravigliosa.

Poteva Me Cumpari Turiddu non sposare questo progetto?
E così da questo amore comune per la tradizione e le materie prime del territorio è nata una linea di saponi totalmente naturali a base di olio d’oliva. Quest’ultimo, un ingrediente indispensabile per ottenere un prodotto eudermico, biologico e salutare.
Profumazioni stagionali che riprendono i gusti della cucina di Me Cumpari Turiddu e li rievocano grazie all’olfatto nei sapori del mandarino, del cappero e dei fichi d’India.
Un’esperienza sensoriale che richiama fortemente il territorio: lava vulcanica che sa di ginestra, con le sue essenze minerali e il suo potere esfoliante; o pietra pomice di Lipari depurante al profumo di gelsomino che lascia la pelle morbida e liscia; e ancora avena sativa rinfrescante, ma anche carrubo, lavanda e zagara.
Innovativo poi il sapone a base di vinacce, che non sono altro che ciò che rimane degli acini d’uva dopo la pigiatura della vendemmia. Le vinacce sono ricche di sostanze rivitalizzanti e sono in grado di contrastare l’invecchiamento e proteggere la pelle dalla fragilità capillare.
Il più amato da Cumpari Turiddu, però, è quello al cappero. Un sapone nutriente, protettivo e molto delicato, che restituisce alla cute elasticità e vivacità.
Insomma, Sa di Sapone ha ideato una linea completa adatta ad ogni esigenza, che potrete sempre trovare negli scaffali della nostra Putìa. Siamo convinti che, una volta provati, non potrete più farne a meno.