Cumpari Turiddu usa spesso i capperi per dare mordente alle sue ricette, dal più tradizionale dei sughi alle insalate più originali.

Fra tutte le varietà disponibili i suoi preferiti sono quelli di Salina, conosciuti in tutto il mondo per la loro compattezza e per il loro profumo.

Tra qualche settimana inizierà la raccolta dei capperi che, ancora oggi, si fa come un tempo. Un rito quasi sacrale che si effettua da maggio ad agosto, ininterrottamente ogni 10 giorni circa.

Si inizia alle cinque del mattino, come raccontava la nonna al suo piccolo Turiddu, i capperi vengono raccolti a mano e solo da esperti. Staccare i boccioli senza danneggiarli non è un’operazione semplice.

I capperi vanno raccolti dalla pianta quando non sono ancora sviluppati e messi ad asciugare su grandi sacchi di iuta in modo che non sboccino. I boccioli più piccoli sono, infatti, i più aromatici e quindi i più ricercati.

Poi si procede alla salatura nei “cugnietti”, vasi di terracotta che si usano anche per le alici, oppure nelle “tinedde”, fusti di legno ricavati da vecchie botti tagliate a metà.

Per la settimana successiva si procede poi alla “cura”: un complicato gioco di travasi da una “tinedda” a un’altra per non farli fermentare. Saranno pronti circa un mese dopo.

Nelle isole Eolie la produzione è diminuita progressivamente negli ultimi trent’anni. La coltivazione e la raccolta sono difficili e implicano costi molto elevati. Tra l’altro è impossibile meccanicizzare tutto il procedimento.

I capperi di Salina però sono unici per compattezza, profumo e uniformità.

La compattezza, in particolare, è molto importante. È lei che determina la durabilità del prodotto nel tempo. Solo i capperi di Salina possono essere conservati intatti e saporiti sotto sale per due-tre anni.

Inoltre sull’isola non si usano trattamenti antiparassitari o concimi chimici di sintesi, garanzia di assoluta salubrità del prodotto.

Me Cumpari Turiddu ha scelto la produzione di Sapori Eoliani, un’azienda a conduzione familiare, oggi guidata da Maurizia De Lorenzo dopo la prematura scomparsa del figlio Roberto Rossello, giovane imprenditore di Salina.