Quando la nonna arrivò a New York aveva quasi cinquant’anni mentre suo figlio era poco più che ventenne. Per tutta la loro vita non sciolsero mai il legame con la loro Sicilia. I profumi, la cucina, il linguaggio e le tradizioni si erano solo “trasferite” più lontano. Non cambiava molto, faceva solo più freddo.
Per Turiddu, invece, era molto diverso. Nato e cresciuto negli Stati Uniti aveva sposato il sogno americano e spesso,
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Si torna negli Stati Uniti, ma solo per un po’: il 5 novembre, infatti, Cumpari Turiddu è partito per un viaggio oltreoceano di tre settimane.
Lo ospitano gli amici di un tempo. I compagni di scorribande giovanili cresciuti nell’area di Nolita (così viene chiamata l’area nord di Little Italy) e ad oggi quasi tutti impiegati nel mondo del cibo e della ristorazione. Sarà un caso?
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Per molti Halloween è solo un’americanata, una festa commerciale senza significato, ma per Cumpari Turiddu è stata da sempre qualcosa di diverso.
Per un bambino nato in America, ma cresciuto da comunità di immigrati, infatti, questa festa ha rappresentato il primo vero “rito di inclusione” nella società americana.
La nonna di Turiddu, come molti altri anziani nel quartiere del resto, invece non lo festeggiava.
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Il 25 ottobre si festeggia il World Pasta Day, la giornata mondiale della pasta, uno degli indiscussi simboli della cucina italiana nel mondo.
Cumpari Turiddu la considera da sempre il suo piatto preferito, tanto da farne uno dei suoi cavalli di battaglia (avete provato gli Spaghetti alla Turiddu?), ma in una giornata così particolare la sua memoria vola al cinema.
Nelle trattorie italiane in America (e non solo),
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Kemal Demir era davvero un “picciriddu spertu”, Turiddu lo aveva incontrato al suo arrivo a Catania.
Bazzicava alla Civita, e lo trovavi ogni mattina agli Archi della Marina a vendere “u mauru” con sale e limone, una prelibatezza che purtroppo in giro oggi non si trova più.
Avrà avuto tredici anni al massimo, due occhi scurissimi e la pelle ambrata.
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Il coccio è già sul fuoco, il soffritto scoppietta nell’olio, un profumo inconfondibile si diffonde in cucina. La zuppa di legumi è in preparazione.
Cumpari Turiddu la ama incondizionatamente, e come dargli torto: confortevole. cremosa e calda è il simbolo più genuino della tradizione contadina.
Per questo nel menù del Cumpari non manca mai: ogni giorno a pranzo e a cena egli propone una zuppa o una minestra del giorno preparata in base agli ingredienti che la stagione offre.
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Zuppa di legumi e vino rosso, rendere felice il nonno non era mai tanto difficile.
“Io a Esaù tanto torto non lo posso dare” – ripeteva ogni volta dopo la prima cucchiaiata, e poi al nipotino curioso raccontava come Giacobbe aveva indotto il fratello a vendergli la primogenitura per un piatto di minestra rossa.
Al nonno l’amore per le lenticchie era nato durante la sua adolescenza quando,
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Una delle passioni di Me Cumpari Turiddu è senza dubbio il formaggio che in Sicilia ha una tradizione antica e consolidata molto più di quanto si pensi.
Una storia di tutto rispetto che affonda le sue radici nel periodo classico greco-romano (ma probabilmente anche prima) e che può vantare alcune tra le più antiche produzioni del mondo caseario, tra l’altro tuttora preservate.
E se anche Omero parla dei formaggi siciliani nascosti nella caverna di Polifemo e Plinio il Vecchio li classifica tra i migliori dell’Impero,
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Ogni siciliano lo sa, pomodori, melanzane e peperoni sono i protagonisti indiscussi della tavola estiva
Ingredienti immancabili che aprono, condiscono e valorizzano ogni pranzo di famiglia senza che nessuno ne sia mai stanco. Anche Cumpari Turiddu li ha sempre apprezzati molto e soprattutto in estate non riesce davvero a farne a meno: Parmigiana, Caponata e Schibeci, le sue ricette vegetariane preferite. E siccome scegliere è davvero complicato, Turiddu li ha unito in un trittico super goloso.
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Appesa su una delle pareti laterali del Ristrò, campeggia maestosa una locandina originale del film “Nuovo cinema Paradiso”.
Per molti ospiti quel poster è un mero dettaglio, una semplice decorazione. Per Cumpari Turiddu, invece, rappresenta molto di più.
Era una sera di pioggia del 1990 quando un Turiddu poco più che trentenne si “infilava” per caso al The Paris Theater,
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